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                    La Chiesa Evangelica Valdese di Sanremo

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 Il movimento valdese nasce a Lione nel 1170 nell'ambito di una ricerca di ritorno all'essenza e alla semplicità evangelica della fede cristiana. Dopo essersi diffuso tra i Comuni italiani, in seguito alle feroci persecuzioni operate dall'Inquisizione, si radica nelle Valli delle Alpi Cozie piemontesi. La Chiesa Evangelica Valdese è la più antica comunità cristiana non cattolica-romana, esistente in Europa molto tempo prima della Riforma Protestante. La nostra storia in Italia e in Europa è lunga più di 800 anni. Nel XVI secolo aderisce alla Riforma protestante e vive tutta la difficoltà di essere chiesa evangelica nella società cattolica italiana, senza alcuna protezione di un principe protestante. Nel 1848 otterrà con l'Editto di Tolleranza di re Carlo Alberto alcuni diritti civili estesi anche agli Ebrei.

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 La Chiesa Evangelica Valdese è presente a Sanremo da prima della costruzione del suo tempio nel 1907. Una visita al Tempio Valdese porta quindi ad entrare in contatto con il mondo del protestantesimo: movimenti detti ereticali medievali, Riforma del XVI secolo, storia dell'unità d'Italia nel XIX secolo. Le differenze più significative rispetto al cattolicesimo romano sono legate al modo di intendere l'autorità della Chiesa (senza papa o gerarchia, figlia della Parola) e la presenza di Dio nel mondo (la Chiesa non può mediare la presenza di Dio, ritagliare ambiti sacri o localizzare tale presenza in sostanze o oggetti sacri). Essa è chiamata a proclamare l'Evangelo di Gesù Cristo nella Parola e negli unici due sacramenti del Battesimo e Cena del Signore. Non ha il potere di mediare fra il singolo credente e Dio.  All'interno del sacerdozio universale di tutti i credenti, non si distingue un sacerdozio ministeriale riservato solo al clero; il pastorato è anche femminile. In questa Chiesa assembleare sono assenti le gerarchie, diverso è il modo di intendere la presenza reale di Cristo nel sacramento dell'Eucarestia, sono assenti le immagini e il culto dei santi. Per quanto onorata, la Madre del Signore non viene venerata e non riveste un ruolo al di sopra della Chiesa.

 

 Quattro sono le formule che riassumono l'istanza della Riforma Protestante:

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Sola Scriptura: le Scritture dell’Antico e Nuovo Testamento sono l’unica autorità che giudica ogni tradizione e magistero,

Solus Christus: Gesù Cristo è l’unico mediatore e redentore tra Dio e l’umanità, l’unico fondamento della Chiesa, che è il suo corpo, e l’unico capo di un’assemblea di uguali,

Sola Gratia: siamo salvati per il solo e immeritato favore (per la sola grazia) di Dio, che prepara la volontà;

Sola Fide: per la sola fede, che è l’unico mezzo, stabilito da Dio e dono suo, attraverso cui accogliere la grazia.  

Al centro della fede e della Chiesa è la Scrittura, la Bibbia aperta alla lettura del singolo e della comunità, in chiave cristocentrica. Per quanto importante, la Tradizione della Chiesa occupa una posizione subordinata ed è giudicata dall'unica autorità vincolante: il Canone dell'Antico e Nuovo Testamento.

I Valdesi, come tutte le famiglie di Chiese protestanti, aderiscono sin dall'inizio ai Credi e ai Concili Ecumenici dell'antichità e professano la fede trinitaria. La Confessione di Fede, i criteri etici, le idee e i principi nei quali ci riconosciamo sono gli stessi di quei cristiani che oggi nel mondo sono più di mezzo miliardo e che fanno parte della famiglia di chiese nate dalla Riforma. 

Le chiese valdesi del Ponente Ligure si aprono ai programmi di intervento a favore dei rifugiati e dei migranti in collaborazione con la Diaconia Valdese, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) e con le associazioni e gli enti della città.